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Pagine Democratiche lunedì 17 gennaio 2011 e Sintesi del Congresso di Cristina Trabalza Marinucci. PDF Stampa E-mail
Lunedì 17 Gennaio 2011 08:15

Il circolo del PD di Bevagna, consapevole del ruolo che svolge nella nostra comunità, di essere il maggiore partito del centro sinistra, messo forzatamente nella condizione di essere negli ultimi anni all’opposizione, non per questo ha tralasciato di svolgere la sua funzione di interlocutore della cittadinanza, che si aspetta molto dal nostro partito in termini di chiarezza, di correttezza, di serietà d’intenti, di progettualità, per dare una svolta al paese, che lo caratterizzi realmente per la qualità della vita, per le scelte economiche e culturali.


Non siamo disposti a continuare un percorso di frammentarietà d’interventi che non lascia neppure intravvedere una progettualità consapevole a breve, medio e lungo termine.

Non siamo disposti a continuare su una politica fatta d’interventi ad effetto, che abbiano un ritorno immediato di consensi, in una parola ad una politica clientelare;
piuttosto cercheremo il coinvolgimento della cittadinanza nella fase progettuale per renderla partecipe e protagonista del cambiamento e non semplicemente per richiederne una presenza passiva che prenda atto delle decisioni politiche già avvenute.

Vogliamo che le scelte diano un volto nuovo a Bevagna, nel rispetto della nostra storia e delle nostre tradizioni, che per questo dobbiamo conoscere, perché il nostro paese possa essere davvero unico. Per questo dobbiamo rifiutare ogni omologazione in qualsiasi settore, spesso camuffata con il nome di progresso, soprattutto se imposta e non confacente alle nostre specificità.

Di questo dovremo parlare, cioè di quanto ci caratterizza per evidenziarlo, ottimizzarlo e presentarlo nel migliore dei modi, con il contributo di quelle forze politiche che davvero credono che si possa puntare sulla qualità del nostro territorio e che il raggiungimento e la difesa della qualità sia davvero la differenza.

Il punto di partenza per iniziare un dialogo con altre forze politiche può essere il documento congressuale del 16 ottobre, con cui il PD ha iniziato un nuovo percorso, che lo vede protagonista di un impegno politico costruttivo ed efficace sul quale invita a confrontarsi tutti i partiti che condividono tali priorità.

 

 

Sintesi del congresso

di
Cristina Trabalza Marinucci

Riteniamo che a Bevagna sia giunto il momento di aprire una nuova fase storico-politica di rinnovamento, in cui emergano nuove generazioni di amministratori senza dimenticare il patrimonio di conoscenza, esperienza e progettualità di chi ha contribuito al miglioramento della comunità.

Con il Congresso del 16 ottobre scorso si è chiusa una lunga e faticosa fase di riorganizzazione regionale e locale del PD che ha visto tanti amici e compagni lavorare con dedizione e serietà per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo dati. Forse molti ci hanno dati per dispersi, spaccati, assenti. Non hanno invece visto il lavoro continuo svolto nelle sedi competenti e che ha coinvolto tante persone.

Il congresso di Circolo ha espresso un direttivo compatto unitario, connotato da una forte spinta innovatrice ed è aperto alle istanze e ai bisogni della comunità locale.

Nella stessa sede congressuale sono state presentate in sintesi alcune linee guida di un Progetto per Bevagna : BEVAGNA E’ UNICA!

Bevagna deve ripartire con dinamismo e nuove idee per il futuro della città.

Bisogna ritrovare una creatività economica e culturale e un’armonia di socialità necessaria per dare prospettiva ai giovani e certezze di qualità di vita a tutti.

Abbiamo bisogno di un rinnovamento generazionale capace di interpretare le esigenze moderne, di dare risposte efficaci, di relazionarsi con i territori, dai più vicini ai più lontani, di favorire e di accompagnare i processi di crescita della qualità, del lavoro e delle relazioni sociali e culturali.



La qualità della vita è la nostra priorità.

Il Partito Democratico di Bevagna, in questi tempi si è impegnato nell'analisi della situazione globale del vivere civile nel territorio e, senza pagare consulenti esterni, ma dando voce ai cittadini stessi, ha identificato gli indicatori sociali che devono essere sviluppati per una migliore qualità della vita dei Bevanati.

Occorre un intervento attivo per intrecciare produzione industriale, attività terziaria, formazione e ricerca, con valorizzazione del territorio, dell'ambiente e delle risorse culturali, con un sistema turistico di particolare qualità.

Non è possibile uno sviluppo serio senza unire diversi settori, puntare alla sola agricoltura ed al solo turismo diviene insostenibile dopo poco tempo.

Certo la "Risorsa Umbria" è una carta da giocare. Il paesaggio, l'ambiente rurale, un'agricoltura di qualità, le eccellenze culturali ed ambientali sono fondamentali per il turismo, ma chiaramente trascinano un impegno per le energie rinnovabili e la realizzazione manifatturiera degli strumenti necessari ad esse. Anche le infrastrutture debbono essere pensate per integrarsi col territorio.La possibilità di una economia verde figlia dell'incontro tra impresa e conoscenza, permette anche il rilancio di una politica industriale qualificata.

La nostra Città si deve sentire parte attiva di una Regione capace di proiettarsi nella dimensione nazionale e internazionale dell'economia e della cultura.



Per una SCUOLA LOCALE attuale e competitiva: realizzare un edificio scolastico sicuro per i tre ordini di scuola, dotato di strumenti multimediali all'avanguardia che favoriscano l'apprendimento delle lingue e la comunicazione mondiale, spazi attrezzati per le attività sportive e all'aria aperta e una sinergia di dialogo tra scuola e amministrazione per consolidare i temi della identità culturale e della socialità per favorire una convivenza pacifica, il lavoro di gruppo e la solidarietà.

Il rafforzamento del rapporto tra Bevagna e Comuni limitrofi è una necessità e una urgenza di tipo economico e sociale. Problematiche comuni e di rilievo richiedono una comunione di intenti ed uno sforzo congiunto dei territori affinché si possano abbattere i costi e perché uniti si è più forti ed efficaci.

Per l’AMBIENTE prioritaria è la tutela delle acque con la creazione di un tavolo di confronto con i comuni vicini per affrontare in modo costruttivo e risolutivo il problema.

Incentivare l’agricoltura biologica pos-sibilmente a km 0, la coltivazione di prodotti storicamente legati al territorio come legumi, zafferano, canapa…, gli orti urbani oltre alla viticoltura e olivicoltura.

Proseguire con le energie rinnovabili come il fotovoltaico, le biomasse, riuso delle acque meteoriche ai fini dell’irrigazione, potenziando la raccolta differenziata dei rifiuti e incrementando la produzione del compost organico di qualità.



Posto che la priorità è la tutela ambientale e storica della città, nei vari interventi di valorizzazione patrimoniale dei siti in disponibilità comunale vanno salvaguardate e integrate tutte quelle emergenze storiche e culturali sedimentate nel territorio: una per tutte il mulino a grano dell’Accolta.

Ogni progetto va discusso nei particolari con i cittadini attraverso riunioni per singolo argomento.

Importante è anche una mobilità sostenibile all’interno del territorio. Dobbiamo però pensarci anche all’interno di una vasta area metropolitana da cui dobbiamo avere vantaggi concreti. E’ importante avere un buon collegamento con l’aeroporto di S. Egidio ed avere rapido accesso, via ferrovia e su gomma, verso i versanti dei due mari. Questo è vitale per il turismo, l’industria, il commercio e tutte le altre linee produttive.

La cultura: va ripensata e ricollocata l’offerta culturale della città attraverso una politica che non è fatta di vari eventi più o meno scollegati fra loro, ma integrati con un progetto di valorizzazione territoriale e gestionale di facile lettura e fruibilità che comprenda Centro Storico e Borghi insieme.

Un Mercato delle Gaite che non sia terreno di conquista di appetiti di varia natura, ma elemento identitario che presenta al mondo la nostra città, non un evento, ma bene collettivo da salvaguardare e rilanciare con la massima condivisione.

Rafforzare e sostenere le Associazioni del territorio: oltre a quelle storiche anche nuove realtà come l’Oratorio che sta svolgendo un lavoro importante per i ragazzi della città.

Va rinnovata la macchina amministrativa del Comune ottimizzando le risorse umane e finanziarie. Oltre alla gestione unificata di determinati servizi con l’Unione dei Comuni, si possono attuare convenzioni con la Provincia, la Regione e altri enti istituzionali per fruire delle alte professionalità di cui dispongono. Per una maggiore trasparenza bisogna dotarsi di un bilancio sociale e istituire consulte territoriali che agiscano da confronto e verifica progettuale dell’am- ministrazione.

I punti esposti vogliono essere solo una traccia di PROGETTO per la città.

I dettagli sui temi specifici saranno via via esposti e portati a conoscenza dei cittadini nel corso dei vari incontri che stiamo organizzando.

 

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